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Martedì 25 Ottobre 2011 20:38

Roma piange ma Bruxelles non ride

Per dirla alla "Catalano": ride ben chi ride ultimo, ma c'è sempre uno più ultimo di te. Il vertice a Bruxelles di domani potrebbe anche finire in un nulla di fatto.

Ed allora ecco la severa Ue, tutta ultimatum, impantanarsi nei distinguo che hanno reso la crisi greca una crisi del sistema Europa.

Andiamo per ordine. Questa sera il governo italiano sembra aver trovato un accordo e, proprio in queste ore, si sta redigendo la lettera con destinatario Bruxelles. Una lettera che non conterrà i fatti e i dati richiesti dalla Ue, ma che dovrebbe snocciolare le cose sin qui fatte, ossia la manovrona di agosto, e le cose da fare. Sull'ultimo punto il premier rischia la bocciatura. Se tra la selva di condoni non spunterà qualcosa di strutturale e fortemente incentrato sulla crescita, allora la risposta europea sarà un no.

La pressione sull'Italia è logica conseguenza di quello che sta per accadere, o meglio, quello che dovrebbe accadere sulla Grecia. Il nodo della riunione di domani sta nella definizione della 'sforbiciata' da dare al debito governativo greco. Un selective default che porterà forti scossoni sui mercati ed una  pesante scossa di assestamento sul sistema bancario europeo.  E proprio per questo motivo che occorre puntellare i paesi più a rischio di contagio, non tanto dal punto di vista dei conti ma da quello della fiducia sui mercati.

Se questi paesi, o forse sarebbe meglio dire se il nostro paese, saprà dare ai mercati un segnale di certezza, allora la prima scossa sarà meno dura e la BCE o l'Efsf non dovrranno svenarsi per tenere a bada gli spread. Ma la sforbiciata provocherà una pesante scossa di assestamento sul sistema bancario europeo, ed in particolare quello francese e tedesco, ricchi, si fa per dire,di titoli greci come sono. Ecco quindi il secondo obiettivo del vertice di domani, come salvare le banche. La ricetta che sembra prevalere è quella tedesca: prima interventi statali e poi, in estrema ratio, l'intervento comunitario attraverso il fondo salva stati. Ergo: il fondo va corposamente rimpolpato. Tutto chiaro e tutto liscio? Neanche per sogno, da ambienti comunitari si fa strada un certo pessimismo, a poche ore dal vertice le posizioni sono ancora distanti, sia sulla dimensione della sforbiciata, sia sulla quantificazione dell'aumento del fondo. Basta aspettare qualche ora e ne sapremo di più.