Tokyo ¥8,611.31 ▼265.28 (-2.99%)
Francoforte $6,271.22 ▼37.74 (-0.60%)
Parigi €3,008.00 ▼3.99 (-0.13%)
Londra UK£52.68 0.00 (0.00%)
Euro/Dollaro ▲0.00220 (0.173%)
DowJones 12,369.38 ▼73.11 (-0.59%)
Nasdaq 2,778.79 ▼34.90 (-1.24%)
SP500 1,295.22 ▼9.64 (-0.74%)
INDEXNIKKEI:NI225

Tokyo

Codice [INDEXNIKKEI:NI225] Ultimo Prezzo:¥8,611.31 Ora:3:28PM GMT+09:00 Variazione:▼265.28 (-2.99%)
INDEXDB:DAX

Francoforte

Codice [INDEXDB:DAX] Ultimo Prezzo:$6,271.22 Ora:8:00PM GMT+02:00 Variazione:▼37.74 (-0.60%)
INDEXEURO:PX1

Parigi

Codice [INDEXEURO:PX1] Ultimo Prezzo:€3,008.00 Ora:5:41PM GMT+02:00 Variazione:▼3.99 (-0.13%)
INDEXFTSE:UKX

Londra

Codice [INDEXFTSE:UKX] Ultimo Prezzo:UK£52.68 Ora:4:35PM GMT+01:00 Variazione:0.00 (0.00%)
CURRENCY:EURUSD

Euro/Dollaro

Codice [CURRENCY:EURUSD] Ultimo Prezzo: Ora: Variazione:▲0.00220 (0.173%)
INDEXDJX:.DJI

DowJones

Codice [INDEXDJX:.DJI] Ultimo Prezzo:12,369.38 Ora:4:03PM EDT Variazione:▼73.11 (-0.59%)
INDEXNASDAQ:.IXIC

Nasdaq

Codice [INDEXNASDAQ:.IXIC] Ultimo Prezzo:2,778.79 Ora:5:16PM EDT Variazione:▼34.90 (-1.24%)
INDEXSP:.INX

SP500

Codice [INDEXSP:.INX] Ultimo Prezzo:1,295.22 Ora:4:33PM EDT Variazione:▼9.64 (-0.74%)
Siete qui: Home Macroeconomia Italia tra debito e crescita
Italia tra debito e crescita
Lunedì 13 Dicembre 2010 10:56 Bookmark and Share

Si fa un gran parlare da qualche giorno a questa parte delle ripercussioni che potrebbe avere una crisi del governo Berluscono sull'andamento dei titoli di stato italiano. Cosa c'è di vero? Fino a che punto la situazione politica italiana influisce sulle decisioni di investimento dei mercati? Un appunto veloce sulla questione.

L'unico modo per poterci capire qualcosa della situazione italiana e del suo reale livello di rischio è quello di valicare i confini nazionali ed andare a spulciare i commenti di analisti ed economisti stranieri. Solo così si riesce ad eliminare i filtri faziosi che appannano molte fonti informative nazionali.

Il ranking del rischio

Il primo indice sintetico da prendere in considerazione è quello del rischio di bailout, ossia di richiedere aiuto al fondo europeo per far fronte agli impegni con i creditori. In questa particolare classifica l'Italia si colloca al terzo posto dietro Portogallo (primo) e Spagna (seconda). Questa classifica rispecchia perfettamente anche la struttura dello spread con il bund tedesco, come mostra il grafico qui sotto.


Too big too fail / Too big to save

Gli analisti parlando della Spagna dicono che sia troppo grande per fallire (la 4° economia dell'area euro) e, Roubini aggiunge che è anche troppo grande per essere salvata. Se i sillogismi hanno un pizzico di verità nella loro stringente logica allora l'Italia tanto più della Spagna è troppo grande per fallire e troppo grande per essere salvata. In realtà l'esposizione italiana sui mercati internazionali non è a livelli tali da renderne impossibile un salvataggio, il vero tallone d'achille dell'Italia è nella crescita o, meglio, nella non crescita del paese.

Senza crescita la struttura fiscale del paese si indebolisce e con essa si indebolisce la capacità di far fronte agli oneri finanziari. Un aumento del deficit/Pil marcato ed improvviso potrebbe essere un grosso richiamo per la speculazione internazionale. Come ha ricordato poco tempo fa Padoan dell'Ocse l'Italia ha dinamiche del debito crescenti ma costanti e questo non preoccupa, in linea generale, i mercati. Va da se che il trend deve comunque essere invertito e occorre agire sulla crescita confermando i livelli di stabilità di spesa attuali. Tradotto in parole semplici: taglio spesa pubblica improduttiva.