Tokyo 8,933.12 ▲101.19 (1.15%)
Francoforte $6,766.67 ▲111.04 (1.67%)
Parigi 3,427.92 ▲51.26 (1.52%)
Londra UK59.01 0.00 (0.00%)
Euro/Dollaro ▼0.00200 (-0.152%)
DowJones 12,862.23 ▲156.82 (1.23%)
Nasdaq 2,905.66 ▲45.98 (1.61%)
SP500 1,344.90 ▲19.36 (1.46%)
INDEXNIKKEI:NI225

Tokyo

Codice [INDEXNIKKEI:NI225] Ultimo Prezzo:8,933.12 Ora:2:10PM GMT+09:00 Variazione:▲101.19 (1.15%)
INDEXDB:DAX

Francoforte

Codice [INDEXDB:DAX] Ultimo Prezzo:$6,766.67 Ora:8:00PM CET Variazione:▲111.04 (1.67%)
INDEXEURO:PX1

Parigi

Codice [INDEXEURO:PX1] Ultimo Prezzo:3,427.92 Ora:5:44PM CET Variazione:▲51.26 (1.52%)
INDEXFTSE:UKX

Londra

Codice [INDEXFTSE:UKX] Ultimo Prezzo:UK59.01 Ora:10:23PM GMT Variazione:0.00 (0.00%)
CURRENCY:EURUSD

Euro/Dollaro

Codice [CURRENCY:EURUSD] Ultimo Prezzo: Ora: Variazione:▼0.00200 (-0.152%)
INDEXDJX:.DJI

DowJones

Codice [INDEXDJX:.DJI] Ultimo Prezzo:12,862.23 Ora:4:03PM EST Variazione:▲156.82 (1.23%)
INDEXNASDAQ:.IXIC

Nasdaq

Codice [INDEXNASDAQ:.IXIC] Ultimo Prezzo:2,905.66 Ora:5:16PM EST Variazione:▲45.98 (1.61%)
INDEXSP:.INX

SP500

Codice [INDEXSP:.INX] Ultimo Prezzo:1,344.90 Ora:4:33PM EST Variazione:▲19.36 (1.46%)
Siete qui: Home Macroeconomia USA: double dip o single dip?
USA: double dip o single dip?
Martedì 31 Agosto 2010 14:04 Bookmark and Share

Molti analisti avanzano oramai come plausibile l’ipotesi di una doppia caduta dell’economia a stelle e strisce. Ma parlare di double dip implica l’ammissione che una ripresa ci sia stata, è proprio così? C’è un modello econometrico che non la pensa così: il “Contraction Watch” .


Si tratta di un interessante strumento messo a punto dal Consumer Metrics Institute (CMI), si tratta sostanzialmente registrare giorno dopo giorno la domanda on line di beni durevoli discrezionali.

Tale misurazione da vita ad un indice chiamato Daily Growth Index DGI, mettendo in relazione la dinamica della domanda con il peso che questa ha sul PIL, in accordo con le tabelle fornite dal BEA (l'agenzia federale usa che diffonde i dati dell’economia statunitense)

Il DGI, banalizzando per capirci, funziona come gli exit poll elettorali: si misura un campione (la domanda di beni durevoli discrezionali on line) e la si usa per fare proiezioni sul generale (andamento del PIL). Con una differenza importante: la forchetta di errore è vistosamente meno ampia, poiché non si parla di intenzioni ma di numeri e percentuali di apporto. In questo grafico notiamo l’andamento dei due indici negli ultimi 4 anni

 


L’indicatore ci permette di monitorare in tempo reale l’andamento della produttività americana. Ecco allora qui sotto il grafico che presenta (in viola) anche l'andamento della precedente contrazione, quella del 2008:



Le conclusione che dal CMI traggono sono interessanti:


- Innanzitutto il protrarsi della fase recessiva, che ha oramai bissato quella del 2008

- La proiezione dell'indice DGI porta a sostenere che la lettura del terzo quarto 2010 del GDP potrebbe essere negativa

- La quasi linearità dell’indice che fa dire agli analisti del CMI che di ripresa non vi è stata traccia. Si può parlare di semplice “rimbalzo” di qualche trimestre in una configurazione recessiva più ampia.

- Gli stimoli all’economia hanno in un certo senso drogato il ciclo economico consentendo qualche trimestre di “euforica ripresa” subito tarpata dalla ben più difficile situazione reale.

 

Links Utili:

CMI: http://consumermetricsinstitute.com

Articolo e intervista sull'indicatore: http://www.declineoftheempire.com/2010/07/the-contraction-watch.html