|
Scombussolati dalla crisi del Magreb, amplificata dal vento speculativo che si è abbattuto sul comparto delle materie prime energetiche, e resi oramai strabici da una economia globale multimarcia, volgiamo lo sguardo al'Oracolo di Omaha. Warren Buffet e la sua Berkshire Hathaway sfodera un rendiconto 2010 ampiamente positivo e la lettera agli azionisti è una sana lettura da consigliare.
"We're prepared. Our elephant gun has been reloaded, and my trigger finger is itchy"
E che Warren sia pronto lo dicono i conti de 2010. Entrate nette per 13 miliari di dollari, con un balzo del 61% degli utili.
Gran parte del successo nel 2010 lo si deve alla Burlington Northern Santa Fe, ossia alla compagnia ferroviaria acquistata, tra lo stupore generale, per 27 miliardi di dollari nel febbraio del 2010. Warren ci ha visto giusto ancora una volta, e ne è consapevole, tanto da definire l'acquisto della Burlington l'highlight dell'anno. Il settore ferroviario, confrontato con il trasporto su gomma, risulta vincente sul fronte dei consumi energetici.
Ecco dove Warren ha vinto la sfida. Il trasporto su rotaia consente di fare ad ogni tonnellata di merce 500 miglia con un solo gallone di diesel. Un sistema 3 volte più efficiente, in termini di consumi, rispetto ai camion, un vantaggio netto in termini di costi di esercizio. E c'è di più: la svolta verde della presidenza Obama pone il trasporto su rotaia tra i sistemi da privilegiare. Più si usa la rotaia e più ne guadagna l'ambiente e l'economia, visto il risparmio sui costi di importazione del petrolio (se lo chiamano oracolo un motivo ci sarà !). In definitiva, scrive Buffet: "When traffic travels by rail, society benefits." (quando la merce viaggia su rotaia, la società ne trae beneficio).
Ed è grazie ad investimenti "capital-intensive" come quelli nel settore ferroviario ed assicurativo, oltre alla presenza nel settore della grande distrubuzione, che oggi Buffet puà contare su una ingente liquidità , pronta per essere usata. La strategia è stata perfetta. Settori anticiclici e a grande ritorno di liquidità aspettando che la macchina americana si rimettesse in moto.
Nella lettera Buffet, per spiegare l'importanza della liquidità e dei soldi veri, racconta del nonno Ernest e del suo pragmatismo finanziario. La liquidità raccolta e accantonata, ha permesso alla Berkshire di attraversare i momenti difficili di questo inizio millennio, garantendo copertura e offrendo possibilità di nuovi investimenti in settori solidi. Una bella lezione per la new economy dei soldi "finti".
E nella lettera agli azionisti, il buon Warren anticipa qualcosina per il nuovo anno. Ci sono 8 miliardi di dollari da investire e molta parte di questi saranno investiti negli USA dove, scrive, c'è "an abundance" of opportunity".
Sul clima generale l'oracolo di Omaha dice che sarà un anno migliore del 2010, ma ancora distante dai tassi di crescita del pre-crisi, e mette in guardia dal pessimismo imperante. Gli Stati Uniti posseggono ancora molto capitale umano produttivo e ben lontano dall'essere esaurito. Un'economia che si è tirata fuori dalla grande recessione e dalla guerra civile, prosegue, è viva e pulsante.
Se è vero che la saggezza è degli anziani, la lettera di Buffet ne è un esempio lampante, vale più di molti libri di testo e di molti master autorefenziati venduti come le enciclopedie qualche anno fa.
Â
Link: la lettera di Warren Buffet agli azionisti |