Tokyo ¥8,611.31 ▼265.28 (-2.99%)
Francoforte $6,271.22 ▼37.74 (-0.60%)
Parigi €3,008.00 ▼3.99 (-0.13%)
Londra UK£52.68 0.00 (0.00%)
Euro/Dollaro ▲0.00220 (0.173%)
DowJones 12,369.38 ▼73.11 (-0.59%)
Nasdaq 2,778.79 ▼34.90 (-1.24%)
SP500 1,295.22 ▼9.64 (-0.74%)
INDEXNIKKEI:NI225

Tokyo

Codice [INDEXNIKKEI:NI225] Ultimo Prezzo:¥8,611.31 Ora:3:28PM GMT+09:00 Variazione:▼265.28 (-2.99%)
INDEXDB:DAX

Francoforte

Codice [INDEXDB:DAX] Ultimo Prezzo:$6,271.22 Ora:8:00PM GMT+02:00 Variazione:▼37.74 (-0.60%)
INDEXEURO:PX1

Parigi

Codice [INDEXEURO:PX1] Ultimo Prezzo:€3,008.00 Ora:5:41PM GMT+02:00 Variazione:▼3.99 (-0.13%)
INDEXFTSE:UKX

Londra

Codice [INDEXFTSE:UKX] Ultimo Prezzo:UK£52.68 Ora:4:35PM GMT+01:00 Variazione:0.00 (0.00%)
CURRENCY:EURUSD

Euro/Dollaro

Codice [CURRENCY:EURUSD] Ultimo Prezzo: Ora: Variazione:▲0.00220 (0.173%)
INDEXDJX:.DJI

DowJones

Codice [INDEXDJX:.DJI] Ultimo Prezzo:12,369.38 Ora:4:03PM EDT Variazione:▼73.11 (-0.59%)
INDEXNASDAQ:.IXIC

Nasdaq

Codice [INDEXNASDAQ:.IXIC] Ultimo Prezzo:2,778.79 Ora:5:16PM EDT Variazione:▼34.90 (-1.24%)
INDEXSP:.INX

SP500

Codice [INDEXSP:.INX] Ultimo Prezzo:1,295.22 Ora:4:33PM EDT Variazione:▼9.64 (-0.74%)
Siete qui: Home Investimenti Dolcetto o scherzetto?
Dolcetto o scherzetto?
Sabato 30 Ottobre 2010 09:36 Bookmark and Share

Halloween si porta via un mese tutto sommato positivo per le borse mondiali, e ci introduce in un novembre di fuoco, specie per gli States. Le elezioni di medio termine e le decisioni della Fed avranno un impatto molto forte sia sulle dinamiche interne al paese, sia nei rapporti con gli altri player internazionali. E allora bussiamo alla porta di "Wally" Street e, rovesciando la tradizione, con decisione imponiamo "Tricks or Treats"

 

Elezioni di medio termine usa: più etica o più profitto?

Statisticamente il ciclo elettorale ha una influenza quasti matematica nei confronti degli andamenti di Wall Street. Se il terzo anno presidenziale è quello più redditizio, l'appuntamento con le elezioni di midterm misura il gradimento di un presidente da parte della finanza yankee. Obama, per la comunità finanzaria, appare, assieme al suo partito, un intralcio alle logiche aziendali del profitto. I continui interventi, le riforme finaziare sono state un (leggero) fumo negli occhi per chi di azioni e derivati vive, e pure bene. Dall'altra parte i repubblicani, conservatori, sono visti di buon occhio perchè incarnano un liberismo vecchio stampo, più propenso a lasciare le briglie sciolte alla logica del profitto.

Senza voler dire cosa sia meglio o peggio in questo momento storico ci fermiamo a considerare le previsioni. In questo momento i repubblicani sembrano favoriti. La cosa ha una sua logica: la crisi morde ed è normale che questo si trasformi in una penalizzazione per chi governa. Bussando alla porta di Wally:

Dolcetto: i repubblicani vincono e per almeno due anni il senato sarà molto meno incline alle riforme. Questo non può che far bene ai corsi azionari. C'è di più: i repubblicani spingono per maggiori stimoli economici, ed anche questo a Wall Street è considerato un buon affare.

Scherzetto: Obama stravolge i pronostici e porta a casa un senato rafforzato. I mercati reagiscono male, specie se il presidente insisterà sul voler tagliare gli sgravi alle classi con più alto potere di spesa e inserire qualche altra riforma intralcia profitti.

 

Ben e i soldi a basso costo

L'altro fantasmino che si aggira per l'isolato, ha la faccia simpatica e rassicurante di Ben Bernanke. Anche questo Halloween ha lavorato sino a tardi e ha ancora in mano le ultime analisi macro: Pil che da segni di vitalità frenati da consumi ancora troppo bassi, una disoccupazione che non accenna a voler diminuire, un livello di prezzi troppo basso per dormire sonni tranquilli.

Oramai il dado è tratto, occorre pompare un po' di soldi nel sistema, giusto per ravvivare la doppia fiamma (consumi e prezzi). Ma quanto? E qui Ben si fa scuro in volto, in fondo non sa esattamente e completamente cosa può seguire ad una politica di alleggerimento quantitativo. Se la deflazione è il male assoluto, una sfuriata inflattiva tra qualche anno, nel bel mezzo (si spera) della ripresa, potrebbe essere ancora peggio. Per nulla convinto bussa alla porta di Wally:

Dolcetto: la Fed rompe gli indugi e da il via ad un piano di riacquisto titoli per qualche centinaio di miliardi di dollari. Una manna. Se è vero che i soldi facili non esistono potrebbero essere però a basso costo. E con soldi a basso costo si comprano assets e si accendono le speculazioni.

Scherzetto: La Fed prende tempo, tenta la strada dell'annuncio e inizia una politica di leggero quantitative easing, tenendo sotto controllo la dinamica dei prezzi delle materie prime, specie quelle alimentari. Prevale la cautela ed il pensiero che occorre essere capaci di andare oltre il breve periodo, preservando il lungo da effetti indesiderati (la lezione della gestione del post 2001 qualcosa in fondo deve aver insegnato)