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Sabato 05 Novembre 2011 17:47

Berlusconi e l'illusione ottica della crisi

Una mini raccolta di dati "tendenziosi" mentre i ristoranti sono pieni e gli aerei stracolmi.

Gli indici PMI ad ottobre

L'attività manifatturiera in Italia è crollata a un minimo da 28 mesi in ottobre, sotto il peso di un drastico calo della produzione a fronte di una domanda interna ed estera sempre più deboli.

Il settore terziario in Italia ha accusato una nuova contrazione in ottobre, la quinta consecutiva, portandosi su livelli che non vedeva da oltre due anni.


Produzione industriale, stime Confindustria


Il Centro studi di Confindustria stima un calo congiunturale della produzione industriale dello 0,3% nel mese di ottobre a fronte del -3,9% di settembre.

Il 3 ottobre il Centro studi aveva indicato per settembre un calo pari allo 0,6%.

Rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) "il livello di attività rimane inferiore del 17,6%, avendo recuperato l'11,5% dai minimi di marzo 2009", si legge nella nuova indagine rapida.

Nel terzo trimestre il Centro studi stima un progresso dello 0,6% congiunturale (spiegato dal forte incremento di agosto), dopo il +1,5% nel secondo e la stagnazione nel primo.

Nel quarto trimestre la dinamica attesa è negativa: la variazione acquisita in ottobre è di -1,5%, in gran parte ereditata dal terzo (-1,3%).

Occupazione, dati Istat

Nel mese di settembre il tasso di disoccupazione italiano è salito all'8,3%, tornando sui livelli di novembre 2010.    

Ad agosto il tasso era pari all'8%, rivisto però da 7,9%,secondo i dati resi noti oggi da Istat.    

"L'aumento della disoccupazione coinvolge in misura analoga sia gli uomini che le donne. Per entrambi i generi il relativo tasso di disoccupazione aumenta di 0,3 punti percentuali", spiega un ricercatore Istat.    

Il tasso di occupazione è sceso al 56,9%, in calo di 0,2 punti percentuali sul mese precedente e di 0,1 in termini tendenziali.    

Segna un aumento congiunturale di 1,3 punti al 29,3% il tasso di disoccupazione giovanile, che si porta così al livello più alto almeno da gennaio 2004, inizio delle serie storiche.    

Ricchezza e consumi - Istat

"In questa fase congiunturale l'andamento dell'economia italiana è simile a quello dell'area dell'euro: dopo una crescita moderata nel primo semestre dell'anno, la seconda metà del 2011 sarà caratterizzata da un netto rallentamento. I consumi risentiranno del contenimento della spesa pubblica operata dalle recenti manovre e, per la componente privata, dalla debole dinamica del reddito disponibile", ha spiegato Giovannini in commissione Bilancio del Senato.

"Inoltre, dopo una fase di progressiva discesa della propensione al risparmio, il forte aumento dell'incertezza, confermata nei mesi più recenti dalla veloce caduta del clima di fiducia dei consumatori, potrebbe dare luogo a comportamenti precauzionali da parte delle famiglie. Un comportamento volto ad aumentare il risparmio indebolirebbe ulteriormente la spesa per consumi, almeno nella componente degli acquisti di beni durevoli, più facilmente rinviabili nel breve periodo".

 

Fonte comunicati: Reuters