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Il commissariamento europeo, il cui primo atto è stata la lettera questionario inviata dalla UE a Tremonti, prosegue oggi con la visita congiunta UE-BCE a Roma. Gli emissari europei cercheranno di capire sostanzialmente la solidità degli interventi sino a qui adottati e delle ulteriori idee da mettere sul tavolo.
Dal questionario emergerebbero anche alcuni spunti su possibili nuove manovre: reintroduzione dell'ici, vendita patrimonio, privatizzazioni, riforma del pubblico impiego. Le solite questione che l'Europa ci chiede da affrontare da anni e che puntualmente rimangono in fieri.
C'è chi dice che non è giusto che la nostra sovranità sia così umiliata, è vero, è terribilmente umiliante, ma cosa dovrebbe fare l'UE vista l'immobilità di Roma? Prendiamo ad esempio quello che è successo ieri, il governo ottiene i si sul rendiconto ma perde la maggioranza. All'estero, già a questo strano controsenso, hanno iniziato a storcere il naso: perchè le opposizioni non hanno votato contro? Vai a spiegare le nozioni tecniche ad un investitore leggermente nervoso di NY...
Il Premier poi annuncia le dimissioni dopo l'approvazione della legge di stabilità . Bene, inizialmente a tutti sembra dipanarsi la matassa, forse si può disegnare un percorso per uscire dall'enpasse. Ma dopo poche ore ecco tornare a galla l'italico e politico difetto del si e no, del subito ma con calma, dell'urgente ma senza impeto. I mercati capiscono che occorre attendere ancora almeno due settimane e, cosa logica da chiedersi, se il governo, per stessa ammissione del premier, non ha una maggioranza, come fa a far approvare una legge che le opposizioni nei giorni scorsi hanno apertamente dichiarato di non voler votare? Ora, noi sappiamo che ciò avverrà con l'astensione delle opposizioni, ma il nostro buon investitore di NY come credete che si comporterà ?
Il premier annuncia che chiederà le elezioni anticipate, i mercati invece vorrebbero un governo di transizione, il Colle potrebbe provare una mediazione, le opposizioni sono per le larghe intese, i parlamentari fuggono a destra e a manca e si scopre poi che non sanno nemmeno cosa voglia dire spread. Confusione all'ennesima potenza, ed è un peccato, perchè questa confusione ha reso inefficace la manovra di agosto, renderà carta straccia i pochi emendamenti alla legge di stabilità e, probabilmente, potrebbe costringere l'esecutivo che verrà a ricorre alla clausola di salvaguardia (quella che prevede l'azzeramento di gran parte delle agevolazioni fiscali).
Ancora una volta la politica sembra non capire, sembra continuare ad applicare le sue regole in un mondo che, oramai, applica solo la regola finanziaria che definisce e distingue un buon pagatore da un cattivo pagatore. Questo paese tutto questo non se lo merita.