Il rapporto denota un aumento delle entrate di circa il 4,3%, raggiungendo circa il 23% della platea potenzialmente interessata a questa tipologia di investimento.
Durante la presentazione del rapporto il commissario ha sottolineato come non sia possibile pensare ad una crescita della previdenza integrativa senza crescita del reddito. E' infatti evidente che una forte e per certi versi coatta propensione al consumo rende impossibile il risparmio. Le conseguenze, in termini di tenore di vita delle future generazioni di pensionati sono facilmente intuibili.
Sul fronte vigilanza, la covisop sottolinea come il sistema risulti ancora molto fumoso, con problemi di tipo organizzativo che si trasformano in poca informazione e scarsa trasparenza nei confronti dell'investitore finale.
A livello di rendimento il rapporto sottolinea come lo strumento della previdenza integrativa abbia sovraperformato nell'anno il TFR. La parte azionaria risulta investita nella quasi totalità in titoli stranieri.
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