La prima categoria di lavoratori che prendiamo in considerazione è quella dei cosiddetti "lavoratori maturi", ossia dipendenti con almeno 15 anni di contribuzione, iscritti all'INPS da prima del 1993.
Perchè questa categoria? Sostanzialmente per due motivi: il doppio regime contributivo a cui sono stati sottoposti e le disposizioni in materia di TFR a loro destinate dalla riforma.
Come ben sappiamo da 1996 le pensioni sono calcolate con il metodo contributivo, vale a dire si prende una pensione in relazione ai contributi che si sono versati. Precedentemente, invece, valeva il sistema retributivo, che configurava la pensione relativamente allo stipendio medio degli ultimi 5/7 anni.
Moltissimi lavoratori di questa categoria avranno quindi una pensione rivalutata con due sistemi, quello contributivo e quello retributivo, con il risultato che più sono gli anni passati sotto il regime retributivo e più la pensione risulterà di entità maggiore.
La riforma del TFR concede, inoltre, ai lavoratori iscritti prima del 1993 all'Inps di destinare anche solo una parte del TFR ai fondi pensione, questa parte non potrà essere inferiore al 50% o alla percentuale stabilita dagli accordi sindacali.
Considerando quindi questi due aspetti se ne deduce che le scelte per un lavoratore con più di 15 anni di contributi dipendono fortemente dal metodo di calcolo della pensione.
Si può dire che la possibilità di investire solo una parte del TFR in fondi pensione, permette un abbassamento del rischio implicito nell'investimento, cosa gradita vista la maggiore anzianità e vicinanza alla pensione.
A questo punto il percorso decisionale si può basare molto sulla propensione al rischio personale: più è alto il periodo contributivo ante 1993 e più spazio va dato alla propria percezione del rischio. Altra condizione che influenza la scelta è logicamente la distanza dalla pensione, più si è vicini e più vale la prudenza.
Sostanzialmente le categorie di scelta per questo tipo di lavoratore sono:
- mantenimento totale del TFR in azienda (capitale reale garantito), con successivo investimento post pensione per creazione rendita annua. (consigliato per lavoratori con massimo 5 anni alla pensione)
- destinazione della percentuale minima del TFR ad un fondo pensione chiuso o negoziale aperto azionario, (lavoratori con dai 5 ai 10 anni dalla pensione)
- destinazione di tutto il TFR al fondo pensione chiuso, negoziale o al fondo aperto a profilo azionario. (lavoratori con più di 10 anni alla pensione)
Nel nostro quarto appuntamento, iniziamo ad affrontare il problema della scelta da parte del lavoratore. Abbiamo diviso i lavoratori in due gruppi: il lavoratori maturi (con più di 15 anni di contributi) e i lavoratori giovani (meno di 15 anni di contribuzione). Vedremo di capire quali sono le variabili che influiscono sulla scelta della destinazione del TFR, e quali schemi di scelta utilizzare.